DreamSpark

lunedì 25 febbraio 2008 - 09.17

FedericoC Profilo | Junior Member

Offre agli sviluppatori universitari la registrarsi al progetto per poter utilizzare liberamente Visual Studio 2008, SQL Server 2005 Developer, Windows Server 2003 e Visual Basic 2005, ed altri software

Purtroppo l'italia non è presente, anche se sembra che microsoft amplierà l'offerta anche ad altri paesi...



Che ne pensate?

freeteo Profilo | Guru

ciao,
da universitario passato (ing elettronica) e presente (ing informatica) posso dire che l'iniziativa è sicuramente molto bella ed interessante ma di fondo io continuo a vedere "un problemino", almeno nelle universita' di cui ho potuto sentire direttamente o indirettamente:
si insegna poco di Microsoft, nel bene e nel male che questa cosa sia, si preferisce Java, Linux, Mysql o implementazioni OpenSource etc...

Nel bene = perche' è giusto avere la visione "obbiettiva", conoscere tutte le implementazioni e le tecnologie (almeno quelle significative), dato che non ce n'e' una di giusta, senno tutti seguirebbero quella ovvio...ma la cultura informatica è un "Generics" ed è giusto cosi'.

Nel male = perche' con .net, c# in particolare, Linq e gli ultimi passi tecnlogici è un vero peccato che si punti piu' su altre tecnologie tralasciando che spesso la gente che esce dalle scuole e poi si trova a dover "lottare" o "studiare" con queste...


Cmq sia, in questo settore manca a MS a mio avviso la "forma mentis" delle universita'...forse non si è ancora guadagnata una reputazione tra i professori e quindi in pochi la studiano a fondo...

ps: questo è un parere personale, niente di piu'.

ciao.

Matteo Raumer
[MCAD .net]
http://blogs.dotnethell.it/freeteo

Brainkiller Profilo | Guru

>Purtroppo l'italia non è presente, anche se sembra che microsoft
>amplierà l'offerta anche ad altri paesi...

Hai ragione purtroppo è così e sono d'accordo con te. Non sei l'unico che si è lamentato.

Se sei studente universitario alcune università hanno contratti ad hoc con Microsoft e consentono agli studenti di usare il software anche a casa propria (non a uso produzione e commerciale naturalmente).
Quindi ti consiglio di informarti.

Relativamente al discorso che fa freeteo, sono molto d'accordo anche io, infatti ne parliamo spesso. Ha senso ancora oggi insegnare ANSI C e/o il Delphi o il Pascal ? Probabilmente sì ma dipende poi che sbocco si sceglie. Bisognerebbe anche insegnare (come fanno certe università italiane avanzate) anche altre tecnologie e linguaggi Java, .NET, e non solo Unix/Linux ma magari anche Windows.
Solo che sai... siamo in Italia...

Ciao

David De Giacomi | Microsoft MVP
http://blogs.dotnethell.it/david/

lbenaglia Profilo | Guru

>Che ne pensate?

Ciao Federico,

Anch'io mi sento di condividere quanto scritto da Teo.
Mi trova particolarmente d'accordo sul fatto che le università dovrebbero offrirti gli strumenti e le conoscenze aderenti il più possibile al mondo del lavoro.
Se ci focalizziamo all'ambito informatico, sarebbe bello seguire lezioni che non solo illustrino i concetti dal punto di vista teorico, ma che prendano in considerazione i linguaggi/software liberi e non, implementando concretamente il tutto, sollevando l'attenzione sulle differenze.
Solo in questo modo si avrà una visione neutrale ed una preparazione completa che un domani agevolerà l'ingresso in azienda.

Io lavoro nel settore informatico dal 1995 ed in questi 13 anni ho avuto modo di vedere dei grandi cambiamenti dal punto di vista tecnologico.
Negli anni 90 molte aziende "sposavano" un fornitore come IBM, Microsoft, Oracle, ecc., difficilmente vedevi utilizzare software open/free, prima di tutto perché non era così diffuso, ma soprattutto perché non esisteva alcun tipo di supporto (se beccavi un bug o ti serviva una particolare implementazione, o ti arrangiavi... o ti arrangiavi ).

Oggi le cose sono molto cambiate. Nella azienda presso la quale lavoro da 8 anni, siamo passati da una infrastruttura totalmente "Microsoft centrica" ad una reatà molto più variegata: i server sono per il 90% Linux Red Hat Enterprise e Ubuntu Server come OS, Apache come web server, BEA e JBoss come application server, Oracle Database, MySQL e SQL Server come DBMS; ovviamente in ambito client Microsoft fa la parte del leone con Windows e Office installati per policy (anche se Ubuntu sta iniziando a fare capolino tra noi tecnici ).
Alcuni servizi infrastrutturali come mail server e directory utilizzano tecnologie Microsoft.

Da un paio di anni stiamo attuando una politica di consolidamento infrastrutturale, ed in questo vmware ESX si sta rivelando uno strumento insostituibile. Proprio la scorsa settimana abbiamo superato la soglia di 200 server virtuali . Ultimamente i prodotti di virtualizzazione si stanno susseguendo in modo frenetico sia in ambito commerciale che free e sono convinto che in futuro assisteremo ad una virtualizzazione ancora più pervasiva, ricoprendo quelle aree che oggi poco si prestano ad essere "impachettate" in una vm (cluster DBMS ed i desktop).
Di questi tempi il tema legato alla virtualizzazione è diventato quasi una moda, ma nel nostro caso è una realtà che spazia dagli ambienti di sviluppo a quelli di staging e produzione, quindi ritengo che le facoltà informatiche dovrebbero prevedere dei corsi focalizzati su queste problematiche, visto il forte interesse (economico ma anche ecologico) dimostrato dalle aziende.

Perché sono finito a parlarti della mia realtà? Boh, forse per sottolineare la necessità da parte dei futuri ingegneri e dottori in informatica di avere una visione completa ma neutrale delle tecnologie disponibili sul mercato, sceglendo quelle che meglio si prestano ad essere utilizzate in una determinata realtà.

Tornando alla tua preoccupazione iniziale, se vieni alla presentazione ufficiale di Windows Server 2008, Visual Studio 2008 e SQL Server 2008 riceverai un bel pacchetto di CD:
http://blogs.msdn.com/italy/archive/2008/02/25/lancio-gioved-il-via.aspx

Quindi non mancare!
--
Lorenzo Benaglia
Microsoft MVP - SQL Server
http://blogs.dotnethell.it/lorenzo/
http://italy.mvps.org

alx_81 Profilo | Guru

>>Che ne pensate?

Ciao FedericoC,
non posso far altro che essere d'accordo con l'intervento di David, Teo, Marco e Lorenzo..
L'anno scorso ho lasciato l'università proprio perchè mi sono accorto che non imparavo nulla di nuovo. O meglio, e non vorrei denigrare il lavoro di chi insegna, ma le cose che sentivo non erano utili nel mondo del lavoro attuale. Erano un elenco di cose sì importanti, ma troppo focalizzate su problemi che l'attualità non considera poi così tanto.
Secondo me quindi il problema sta proprio nell'approccio che alcune università adottano.

La filosofia di insegnamento, indipendentemente dal l'inguaggio e dalle tecnologie, è proprio molto indietro rispetto al mondo del lavoro, che con ritmi inesorabili, ci "obbliga" a studiare sempre per conoscere ed architettare nuove soluzioni.

Quello che manca all'università, secondo me, è proprio la capacità di fornire agli studenti l'approccio adatto a quello che si troveranno una volta fuori. Non so se tutte le università abbiano questo problema, ma dove sono stato io c'è, ed è evidente.
C'è una frase di Lorenzo che risolverebbe tutti i problemi:
>le università dovrebbero offrirti gli strumenti e le conoscenze aderenti il più possibile al mondo del lavoro.

E aggiungo, dovrebbero darti i fondamenti per poterti muovere su ogni tecnologia, tipo la capacità di muoversi su internet per le ricerche di documentazione, la capacità di leggere manuali, di automigliorarsi, di non avere frontiere e di non temere lo sviluppo tecnologico, ma di abbracciarlo per dare spazio alle novità (ponderandole ovviamente)

Per questo, a mio avviso, l'idea di analizzare le differenze tra le tecnologie, i vantaggi e gli svantaggi di ognuna rispetto alle altre, ecc
è una cosa fondamentale, in modo da uscire consapevoli delle scelte che un giorno si faranno.

Purtroppo la nostra università, evidentemente non è ancora pronta ad un progetto di questo tipo.
Ciao!

Alx81 =)

http://blogs.dotnethell.it/suxstellino
http://mvp.support.microsoft.com/profile/Alessandro.Alpi
http://italy.mvps.org

alx_81 Profilo | Guru

>Aggiungo un paio di considerazioni:
>siccome mi è capitato spesso di colloquiare e lavorare con i
>neolaureati sono rimasto sconvolto da alcune cose, alcuni non
>avevo mai acceso un pc(assurdo) ad un paio mi ricordo ancora
>gli ho chiesto sai cos'è un db relazionale? e non mi ha saputo
>rispondere.
del tutto normale . Anche miei ex colleghi usciti dall'università..
>
>Certo a volte i ragazzi si dovrebbero un pò svegliare e vedersi
>anche delle cose da soli
Marco, è una cosa fondamentale, rischiamo di andare OT ma vorrei sottolineare quanto l'utilizzo del nostro cervello ci aiuti sempre (io sono spacciato), in ogni ambito. E a volte i ragazzi di oggi aspettano un po' troppo spesso che le cose piovano dal cielo..
Alx81 =)

http://blogs.dotnethell.it/suxstellino
http://mvp.support.microsoft.com/profile/Alessandro.Alpi
http://italy.mvps.org

freeteo Profilo | Guru

>>Aggiungo un paio di considerazioni:
>>siccome mi è capitato spesso di colloquiare e lavorare con i
>>neolaureati sono rimasto sconvolto da alcune cose, alcuni non
>>avevo mai acceso un pc(assurdo)
>>ad un paio mi ricordo ancora
>>gli ho chiesto sai cos'è un db relazionale? e non mi ha saputo
>>rispondere.
ma che facolta' avevano fatto, scienze politiche?
Noh beh quelle che ho frequentato io si parla bene di Informatica, si fanno laboratori, si scrive anche del codice su carta (cosa che sembra assurda ma cmq ti fa ricordare le cose) , sono obbligatori gli stage etc...insomma devo dire che in queste condizioni gravi che segnali tu Marco, non escono di sicuro...pero' chiaro che l'eccezione c'e' sempre.



>>Certo a volte i ragazzi si dovrebbero un pò svegliare e vedersi
>>anche delle cose da soli
sottoscrivo a pieno!
ci sono 1000ia di informazioni fatte bene sul web, grazie a google e i forum si possono imparare tantissime cose, perche' aspettare che qualcuno ce le dica?
Io professo da molti anni a tutti la "REGOLA DELLE 6 I":
Nella vita bisogna essere: - Informati - Informali - Informatici (chi piu' chi meno, con il pc puo' migliorarsi...) E bisogna parlare: - Italiano - Inglese - Il dialetto locale (mi serviva una I ma il concetto è giusto...)
messa anche fra codice


>Marco, è una cosa fondamentale, rischiamo di andare OT ma vorrei
>sottolineare quanto l'utilizzo del nostro cervello ci aiuti sempre
>(io sono spacciato), in ogni ambito.
si si io cerco di coltivarlo il piu' possibile anche se forse è gia' troppo tardi e non c'e' piu' speranza ormai di un ritorno alla normalita...


>E a volte i ragazzi
>di oggi aspettano un po' troppo spesso che le cose piovano dal cielo
solito problema del troppo benessere...si possono perdere le passioni e i valori perche' tutto è piu' semplice e quindi spesso dato per scontato...


ciao.

Matteo Raumer
[MCAD .net]
http://blogs.dotnethell.it/freeteo

FedericoC Profilo | Junior Member

Io sono iscirtto ad informatica a pisa, anche se frequento pochissimo per motivi di lavoro...

Però ho visto dal programma ed un pò da quello che ho frequentato, che la parte microsoft è praticamente inesistente, si tende ad utilizzare Java e tutta la parte unix, come se ci fosse un muro dall'altra parte...

Purtroppo quando la gente esce dall'università sa già ben poco (a mio avviso), se poi non li vengono neanche date le basi sui sistemi\linguaggi microsoft che ricorpno una parte fondamentale el mercato informatico\tecnologico, penso che poi molti si trovino in difficoltà nel lavoro e nella ricerca di un posto stabile...

Adesso non vorrei andare troppo OT, ma sono preoccupato perchè secondo me questa mancanza di insegnamento è dato più da un problema politico...

freeteo Profilo | Guru

>Però ho visto dal programma ed un pò da quello che ho frequentato,
>che la parte microsoft è praticamente inesistente, si tende ad
>utilizzare Java e tutta la parte unix, come se ci fosse un muro
>dall'altra parte...
si il problema è dei professori, o cmq della reputazione che ms ha nelle aulee accademiche...spero che cambi in futuro ma al momento io ho trovato solo riscontri negativi come dicevo prima...


>Purtroppo quando la gente esce dall'università sa già ben poco
>(a mio avviso), se poi non li vengono neanche date le basi sui
>sistemi\linguaggi microsoft che ricorpno una parte fondamentale
>el mercato informatico\tecnologico, penso che poi molti si trovino
>in difficoltà nel lavoro e nella ricerca di un posto stabile...
si questo è verissimo anche se diciamo che tante cose sono cmq demandate alla voglia/passione/necessita della persona stessa, soprattutto per il fatto che evolvono in maniera esponenziale al passare del tempo.
Avere cmq piu' basi pratiche, corredate sempre da aree teoriche ma non esclusivamente quelle, a mio avviso è ancora un bug dell'istruzione...


>Adesso non vorrei andare troppo OT, ma sono preoccupato perchè
>secondo me questa mancanza di insegnamento è dato più da un problema
>politico...
Ribadisco il punto dell'approccio negativo di tanti professori a queste tecnlogie, che sia corretto o meno io non sono in grado di dirlo, dico solo che piu' cose so, meglio posso muovermi nel mondo del lavoro, quindi avere conoscenze anche in questi ambiti sarebbe meglio...oppure lasciare che sia l'utente a scegliere un esame rispetto ad un'altro...

Cmq ecco link che consiglio a tutti di leggere:
http://www.stsc.hill.af.mil/CrossTalk/2008/01/0801DewarSchonberg.html
giusto per farsi delle domande...

ciao.

Matteo Raumer
[MCAD .net]
http://blogs.dotnethell.it/freeteo
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